Quest’anno ilComitato.com compie 25 anni di attività e per festeggiare il traguardo stiamo elaborando nuove iniziative che andranno ad aggiungersi agli eventi che, ormai, sono istituzionalizzati ed immancabili in ogni estate Nocerese. La prima novità è la partecipazione all’evento promosso dal Fai che il 22 e 23 marzo dedicherà una delle sue straordinarie tappe alla scoperta di Nocera Terinese centro storico.
Vi accoglieremo insieme a “Lavori di Corsa” nella piazzetta dov’è situata la fontana pubblica ivi collocata durante la costruzione dell’acquedotto comunale avvenuta ai primi del novecento, la rete idrica, infatti, venne realizzata nei primi anni sessanta.
La presenza della fontana rese questa piazzetta il più importante luogo di socialità, soprattutto femminile, poiché attingere l’acqua potabile dalla fonte comunale e portarla nelle case con i tradizionali “varrili” e le “vummule” era per lo più un compito delle donne. Intere generazioni di Noceresi si sono date appuntamento, sono cresciute e si sono innamorate ai bordi di questa piazzetta.
Il quartiere della Valle sorge storicamente fra il XV° e il XVI° sec., come naturale accrescimento del Rione , Motta, unitamente al Rione Rupe e all’attuale Piazza di San Giovanni Battista, dove sorgevano i sorgono tuttora i Palazzi della famiglia Odoardi, Longo e Ungheri.
Alla Valle vennero costruiti i palazzi signorili della famiglia Passeri, della famiglia Procida e della famiglia Ventura. Poco distante c’erano e ci sono ancora il Palazzo Mauri, Catalano Parrella, Mancini e Niccoli.
Questa piazzetta nel gennaio del 1807 fu teatro di una sanguinosa battaglia contro l’invasore esercito napoleonico, come ci racconta e documenta lo storico Ignazio Ventura nel suo libro “Nocera Terinese – Storia d’una terra di Calabria”. I francesi ebbero la meglio, l’intero quartiere fu devastato e incendiato e la popolazione trucidata. La famiglia Passeri venne, addirittura, barbaramente sterminata e il casato si estinse.
Il resto del paese fu occupato e presidiato per alcuni anni dai francesi.
Successivamente questi palazzi nobiliari vennero ricostruiti sulle rovine dei bombardamenti dell’esercito napoleonico e il Palazzo Passeri divenne Palazzo Rossi, il Palazzo Procida divenne Palazzo Angotti, oggi acquisito al patrimonio comunale e trasformato in alloggi popolari.
Il secolo scorso inoltre lo storico e primigenio Palazzo di Giacomo Ventura è stato venduto alla famiglia Mancini mentre il Palazzo di Silvio Ventura è divenuto di proprietà Mercuri.
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